I 10 perché della radio

La radio è motore di crescita: ecco i 10 perché
01
+efficaci!
Perché ha un ROI fino
a 10 volte l’investimento e un effetto moltiplicatore sugli altri media.

Sono decine gli studi che dimostrano come il ritorno
dell’investimento (ROI) delle campagne radio non
sia secondo a nessuno: può arrivare fino a 10 volte
l’investimento! È altresì ben noto che la radio aumenta
l’efficacia delle campagne tv, digital, stampa
e outdoor. L’origine di questa capacità deriva dalla
caratteristica unica della radio: è un media “solo audio”
in grado di stimolare quindi aree specifiche del
cervello che aumentano il recall delle campagne visive.

02
+interessanti!
al momento giusto!
Perché ha una Reach elevata

Gli ascoltatori della radio sono oltre 35 milioni al giorno:
raggiungere quelli che ci interessano in modo efficiente
è facile. Sono tipicamente impegnati in
un’altra attività, ma la radio consente di raggiungerli
nei “touchpoint” più cruciali: durante il viaggio verso il
lavoro, mentre incrociano decine di attività commerciali,
mentre navigano o hanno comunque accesso a
un device connesso (smartphone, tablet, computer,
smart tv) o ancora mentre vanno al supermercato e
poco prima di fare shopping. Proprio mentre sono
più prossimi a poter effettuare un acquisto. La radio
vende!

03
+precisi!
Perché ha una targetability efficientissima.

Aumentano da anni gli ascoltatori 35-64enni con la più alta
capacità di spesa, ma la radio non ha mai perso anche
la sua vocazione di mezzo giovane: nel segmento
18-24 anni raggiunge il 76,25% degli italiani.
Fra i 15 e i 45 anni è il media più seguito: addirittura
l’82,05%. Ma la radio è fortissima su tanti altri
target specifici, anche quelli più pregiati commercialmente.
Il livello di scolarizzazione degli ascoltatori
è superiore alla media nazionale. Il 66,97% ha una
Laurea o un diploma di Media Superiore.
L’ ascolta la parte più dinamica della popolazione,
che trascorre molto tempo anche online.
Da molto prima del digital e delle tv tematiche, con la
radio è semplice scegliere il pubblico da ingaggiare:
grazie a formati, programmi, orari, storia e localizzazione
geografica delle stazioni, siano esse nazionali,
regionali o locali, è possibile raggiungere solo i potenziali
clienti di un certo brand senza dispersioni.
E gli editori radiofonici vantano tutti oltre 40 anni di
esperienza e di storie di successo.

04
+seguiti!
Perché l’ascolto continua anche durante la pubblicità.

In radio il fenomeno dello zapping è quasi inesistente.
Il messaggio audio, la forza persuasiva della
voce umana e di certi suoni e musiche riconoscibili,
funzionano anche quando stiamo facendo altro.
I media in tempo reale soffrono meno di quelli statici.
E la radio è il media in cui gli spot sono più ascoltati.
Musica, effetti sonori, battute, rime, allitterazioni (ad
esempio una sequenza di numeri ripetuti), interpretazioni,
descrizioni suggestive evocano emozioni,
sensazioni, immagini e ricordi, tutti impossibili da
evitare anche quando la radio è solo un sottofondo.
La ripetizione dei messaggi, rende i brand familiari
e la familiarità genera simpatia. In radio le memorie
implicite non sono semantiche: contenuti troppo
razionali sono meno efficaci di quelli emozionali.
Non solo, campagne creative, intriganti o con un
vantaggio diretto per chi ascolta sono amatissime e
hanno un gran numero di interazioni sui social.
Questo rende la radio complementare su tutti i principali
target: un media perfetto per cercare nuovi clienti
o raccontare ai clienti qualcosa che non sapevano.

05
+famosi!
Perché aumenta lo
“share of mind”
delle marche.

Così come la radio lancia e promuove i successi e
gli artisti che “scalano le classifiche”, la radio rende
famoso qualsiasi brand. In Italia, quasi il 67%
dell’audience della radio con più di 14 anni ascolta
circa 2 emittenti ogni giorno per più di 200 minuti.
Grazie anche all’altissima fedeltà d’ascolto, è semplice e
veloce raggiungere in breve tempo frequenze
di ascolto efficaci.
Un brand che investe con decisione in una campagna
radiofonica può creare in poche settimane una
share of mind importante rispetto a quella ottenuta
con lo stesso investimento su qualsiasi altro media.
Fino a diventare la scelta “top of mind” di milioni di
consumatori.

06
+desiderati!
Perché chiama
subito all’azione,
soprattutto on line.

Sin dalla sua nascita, la radio è un efficacissimo media per le
“call-to-action”, e oggi è ancora più forte, visto che gli
ascoltatori o sono già on line grazie all’ascolto delle stazioni
radio tramite app, podcast o siti mobile o hanno
sviluppato un‘ attitudine a utilizzare smartphone, tablet,
wearable e pc per approfondire quello che ascoltano
in radio.
Circa un quinto degli ascoltatori in rete sta ascoltando la
radio anche in questo momento, quindi li separa solo
un click dall’interazione con i brand.
La radio è un generatore di nuovi touchpoint.
L’ascolto della radio, quando riesce a suscitare emozioni,
fa sì che un brand possa insinuarsi nella mente
degli ascoltatori, trasformandoli in clienti: è
in grado di condizionarne il comportamento d’acquisto,
anche istantaneamente.
La radio stimola le ricerche sul web e quindi anche le
vendite dei siti e-commerce.
La radio rende… la radio vende!

07
+vicini!
perché la radio
è passione, emozione e amicizia.

Chi la ascolta lo fa per passione, per vivere emozioni,
per tirarsi su o per non sentirsi solo o annoiato.
Vede quindi la radio e le sue voci come dei veri amici…
Gli speaker delle radio sono i primi influencer della
storia, veri e propri radiotuber.
I loro programmi sono un contesto perfetto per
sponsorizzazioni, promozioni e soprattutto per le “citazioni
in diretta” che sono uno strumento potentissimo:
quando il conduttore dice “salutiamo gli amici
dell’azienda tal dei tali”, per chi ascolta, quell’azienda
è l’amica di un suo amico. Una bella scorciatoia per
essere più vicini ai potenziali consumatori!

08
+convincenti!
perché la verità
sta nel mezzo

Il Mezzo Radiofonico ha una caratteristica unica:
la credibilità.
Grazie al proliferare di diversi device, le radio sono la
prima scelta di intrattenimento audio.
Coi loro famosissimi e amatissimi brand, le singole
emittenti generano un senso di appartenenza speciale
e sanno come ingaggiare ogni giorno milioni di fan
palpitanti: sono imbattibili per creare emozioni e coinvolgimento.
Il loro pubblico è attento e fedelissimo.
Il messaggio pubblicitario radiofonico, specialmente
se personalizzato per integrarsi con la programmazione
e le caratteristiche delle singole stazioni e dei
loro personaggi, genera più emozioni, divertimento
ed engagement di molte altre forme di comunicazione.
Gli ascoltatori si fidano della loro radio preferita e
di quello che racconta e consiglia.
L’effetto persuasivo di una campagna radiofonica è
dimostrato ed è in grado di influenzare velocemente
le decisioni d’acquisto.

09
+creativi!
Perché in radio tutto
è possibile grazie
al potere
dell’immaginazione

La potenza evocativa degli effetti sonori, consente ambientazioni
“da kolossal”. Le situazioni che si possono
creare sono virtualmente infinite e l’impiego di
jingle e di sound logo, fanno “vivere” brand, prodotti
e servizi, integrandoli all’interno della programmazione
e rendendoli memorabili.
Produrre più soggetti per una campagna radiofonica
è consigliabile e conveniente. Il costo di produzione
accessibile dei singoli spot rende vantaggioso realizzare
campagne multi-soggetto che permettano anche
di approfondire vari aspetti di un prodotto o di
un marchio, di promuovere le brand extension o i vari
prodotti di una gamma o anche di invitare il pubblico a
call to action mirate.
Inoltre è possibile testare più creatività, fino a trovare
quella che funziona meglio.
Grazie alla frequenza dei passaggi, tipicamente dai
5 ai 10 al giorno, in radio si raggiunge la popolarità
molto velocemente.

10
+efficienti e veloci!
perché in pochi giorni
sei in onda

La radio conviene: fino a 13 volte più di altri media*.
E una campagna radiofonica si attiva facilmente
a pochi giorni dal contratto. Anche per questo la
raccolta pubblicitaria è in crescita continua da oltre 3
anni (fatturato 2017 su 2014: +17,9% – Fonte Osservatorio
FCP-Assoradio). Ogni anno aumentano anche il
numero e la fedeltà degli inserzionisti. Chi prova la
radio non la lascia più, perché ha tanti vantaggi immediati,
anche con soglie iniziali di investimento contenute.

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Fonti: RADIO MONITOR 2016, RADIO TER 2017, RADIOCOMPASS 2017
La campagna cross-mediale La Radio Rende è stata ideata e prodotta da Paolo Monesi, Trip Multimedia Group e le società del Gruppo xG Publishing per le concessionarie associate a FCP-Assoradio.